Tutto cominciò quasi per gioco diciassette anni fa, quando un gruppo di volontari della Pro Loco melarese decise di riunirsi per pensare a come poter animare al meglio la stagione estiva, proporre nuove iniziative e promuovere un prodotto tradizionale della propria terra. L’idea della zucca fu considerata subito assieme all’antichissima specialità a cui essa risultava maggiormente legata: il TORTELLO. Iniziò così per il mondo del volontariato melarese una straordinaria impresa che, nell’arco di qualche anno soltanto, avrebbe incoronato il piccolo centro di Melara capitale polesana delle specialità a base di zucca.
Nonostante la prima edizione della manifestazione in onore della ‘Signora delle cucurbitacee’ fosse stata contrassegnata da alcune difficoltà di carattere organizzativo, dovute soprattutto alle modeste risorse economiche di partenza a disposizione dell’associazione, il desiderio di realizzare a tutti i costi un evento gastronomico senza precedenti a livello locale spinse lo staff della prima edizione della ‘Festa della Zucca’ a rimboccarsi le maniche, coinvolgendo nelle calde serate di luglio un nutrito gruppo di massaie. A queste ultime sarebbe spettata la mansione di preparare decine e decine di chilogrammi di buonissimi tortelli, tutti confezionati a mano con la massima premura e seguendo scrupolosamente le migliori ricette tramandate, di generazione in generazione, dalla tradizione gastronomica locale. L’orgoglio, l’affiatamento e il fortissimo entusiasmo dimostrati da quelle laboriose signore melaresi nel gettarsi a capofitto in un’avventura che avrebbe portato di lì a poco il paese ad essere apprezzato e conosciuto come non mai in tutto il nord est, valevano da soli l’intera festa!
Durante la prima edizione, vennero consumati oltre 200 Kg di tortelli di zucca. Un successo strepitoso per quei tempi, che riempì di gioia quanti avevano permesso la nascita dell’originale kermesse gastronomica e ripagò ogni sforzo organizzativo. Da allora la ‘Festa della Zucca’ di strada ne ha percorsa parecchia, diventando piano piano, tortello dopo tortello, l’appuntamento clou della stagione estiva, non solo per la comunità della ‘terra del miele’ (così Plinio il Vecchio chiamò Melara nel 70 d.C.), ma anche per un numero crescente di curiosi e buongustai provenienti dai paesi limitrofi. La produzione di tortelli si è adattata rapidamente all’esponenziale crescita delle richieste, passando dai dodici quintali del 2001 ai diciannove del 2003. Un impegno per i volontari della Pro Loco sempre più gravoso, quindi, ma affrontato con dedizione, entusiasmo, senza mai perdersi d’animo e rinfrancato in più di un’occasione dall’ingresso nella macchina organizzativa della ‘Festa della Zucca’ di fresche energie e di nuovi collaboratori, animati dalla voglia di mettersi in gioco e di stare bene insieme.
Grazie alla ‘Festa della Zucca’, le peculiarità della sfera culturale e produttiva di Melara sono diventate sempre di più d’interesse regionale. Lo dimostrano gli ampi servizi televisivi apparsi su Rai Tre, TeleArena e Telestense assieme a quelli radiofonici e sulle principali testate della carta stampata del Polesine e del Basso Mantovano. Negli ultimi anni, questa kermesse è diventata qualcosa di più di una semplice manifestazione gastronomica. Lo testimonia, per esempio, lo stretto legame di amicizia che la Pro Loco ha instaurato con alcune associazioni di volontariato di rilievo nazionale come la Fondazione A.N.T (l’Associazione Nazionale Tumori), il ‘Puer’ e ‘Aiutiamoli a vivere’, queste ultime impegnate nel garantire un futuro di speranza a tanti bambini della Bielorussia, drammaticamente provati dal disastro nucleare di Chernobyl. Gli stands di tali associazioni, sempre più ampi, accoglienti e colorati, sono diventati una presenza fissa alla ‘Festa della Zucca’ assieme a quelli di tante altre associazioni locali come l’attivissimo ‘Gruppo di dècoupage e gli ‘Apicoltori polesani’. Tra gli altri stands allestiti, quello dell’ottantenne maestro d’arte Mario Bragazzi consente addirittura allo spettatore di tuffarsi nel passato, nei mestieri e nelle arti melaresi della prima metà del secolo scorso. Ciò grazie a fedelissime riproduzioni in cartapesta, legno e metallo dell’antico caseificio, della vigna del ‘Mamòt’, della lavorazione della canapa, dell’arrotino e del mulino sul Po. Fra le iniziative più curiose contenute nel ricchissimo programma della nostra manifestazione, spicca senz’altro il simpatico concorso ‘Zucca Gigante’, il cui vincitore viene insignito del bizzarro titolo di ‘Re Zuccone del Polesine’.
Da un paio di anni, nel mese di aprile, presso l’Agriturismo ‘Cà del nonno’ di Melara, il gruppo Pro Loco distribuisce a tutti coloro che ne fanno richiesta speciali semi di zucca, gentilmente forniti dal ‘Club Maspiano’ di Sale Marasino (BS), che dal 1983 organizza, nella splendida cornice del lago d’Iseo, un concorso nazionale nel segno delle zucche giganti. Tali semi, piantati nel terreno ai primi di maggio, sono in grado di generare piante con frutti dalle dimensioni stratosferiche. Colui che presenta alla ‘Festa della Zucca’ la cucurbitacea più pesante dell’anno riceve dalle mani della Regina delle Zucche lo scettro e la corona di Re Zuccone. Il sig. Angelo Guizzardi di Ceneselli è stato il primo a vincere il concorso melarese grazie ad una maxi zucca di 145 Kg, seguita da quelle di Giacomo Losi (140,4 Kg), Romeo Martinelli (128,3 Kg), Mora Tioli (123,3 Kg), Gino Montagnini (111,1 Kg) e Tiziano Cuoghi (100,6 Kg). L’anno successivo, invece, nel 2003, salì sul podio Giacomo Losi, un bambino di Melara di soli 9 anni. La sua enorme zucca di ben 152 Kg, non ancora matura e coltivata in collaborazione con il vicino di casa Bruno Andreasi Bassi, ebbe la meglio su quelle degli altri dieci concorrenti in gara: Romeo Martinelli (129,7), Virginio Marangoni di Bergantino (128,5), Maurizio Magnani di Poggio Rusco (32), Giuseppe Chiodini (33,5), ‘Club Maspiano’ di Sale Marasino (60,5), Mirko Papi e Adriana Bardini (69,7), Nicola e Stefano Testoni (77,4), Giovannini e Carnevali di Revere (83,2), Mantovani e Negri (87,4), Piero Leardini e Giulio Montagnini di Bergantino (102) e, infine, Angelo Guizzardi di Ceneselli (145,3).
Nel 2004, invece, presso il parco dell’area artigianale, è stato incoronato ‘Re zuccone del Polesine’ dalla splendida regina di Zuccolandia Beatrice Modena il signor Romeo Martinelli di Melara. La sua cucurbitacea di ben 224.4 Kg (per spostarla di qualche metro sono state necessarie sette persone) ha lasciato tutti senza parole! Al secondo posto della classifica l’esemplare di 205,5 Kg di Angelo Guizzardi di Ceneselli, mentre al terzo quello di 146 Kg di Silvana Montagnini. Questi, invece, i nomi degli altri concorrenti e i pesi delle ‘maxi’ zucche: Mirko Papi (140,3), Roberto Martinelli (139,7), Guido Altafini (137), Franco Montagnini (116,5), Albertino Zaramella (107), Lorena Martinelli (104,9), Sante Poltronieri (104), premiato per la zucca più bella, Milvia Jori (92,5), premiata per la zucca più colorata, Steno Tinti (56,6), Silvano Bottoni (48,2), Giuseppe Chiodini (44,6) e, infine, Jessica Chiodini (41,7). Nel 2005, infine, il titolo è andato a Arrigo Mantovani, un coltivatore diretto residente a Bergantino. La sua zucca pesava 352,5 Kg! Questi i nomi degli altri partecipanti alla gara seguiti dai pesi in chilogrammi delle zucche: Romeo Martinelli (186,3), Girardi e Zanin (180,3), Guido Altafini (176,3), nonno Giancarlo, Alessia e Alessandra (160,7), Franco Montagnini (151,7), Mirko Papi e Davide Segala (148,7), Carlo Testoni (136), Piero e Adriana Bardini (128,7), Stefano Altafini (123,4), Paolo Guerzoni (122,1), Albertino Zaramella (121,9), David Ferri e Luciano Cova (118,), Francesco Veronese (100,1), Milly Papi (100,1), Mario Gasparotto (95,6), Roberto Ragazzi (95), Gabriella Gorzoni (94,8), Giuseppe Chiodini (85,1), Luigi Chiccoli (84), Bruno Andreasi e Giacomo Losi (80.6), Erika e Nadia (31), Giorgio Biancardi (32), Nadia Bimbatti (39,4) e Noemi (36).
La ‘Festa della Zucca’ è anche occasione di amicizia e di incontro con le Pro Loco dell’alto e del basso Polesine. Durante la ‘Serata Unpli’, infatti, ogni associazione propone al pubblico i propri menù caratteristici. La Pro Loco, inoltre, ha avuto l’onore di ospitare il cavalier Giovanni Rana, il noto industriale del settore alimentare, che ha avuto parole di elogio per la manifestazione melarese. Nel 2003, proprio Giovanni Rana ha presieduto la giuria di qualità, composta da personaggi di spicco della cultura, della gastronomia, da cariche istituzionali e rappresentanti di categoria, che aveva il compito di decretare il vincitore del tradizionale concorso gastronomico ‘Tortello d’oro’. Tre rinomati ristoranti della zona si sono sfidati a ‘suon di tortelli’ di zucca: ‘Da Gina’ di Quistello, ‘Da Luciano’ di Bergantino e ‘Grimaldo’ di Volta Mantovana. Alla fine, è stata ‘Da Gina’ (165 voti) a ricevere l’ambito trofeo: un prezioso piatto di ceramica con in rilievo un tortello dorato e una zucca, il cui picciolo raffigurava la quattrocentesca torre campanaria di Melara, ideato dal professor Gianfranco Andreoli e realizzato dall’artigiano ceramista Paolo Bolognini. Fragorosi applausi anche per il secondo e il terzo classificato, rispettivamente ‘Grimaldo’ (156) e ‘Da Luciano’ (150).
Nel 2004, invece, sono stati quelli melaresi i tortelli più buoni. Alla 14ª edizione della ‘Festa della Zucca’, infatti, a salire sul podio del quarto concorso gastronomico ‘Tortello d’oro’ è stata la trattoria ‘La Nave’. Il punteggio totale assegnato al rinomato ristorante di Deanna Cugola non ha lasciato spazi a dubbi: 186 preferenze contro le 177 del ‘Testamento del porco’ (Ferrara) e le 172 della ‘Gina’ di Quistello, in provincia di Mantova.
